Artigianato Giapponese

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mercoledì 29 gennaio 2014

BENTO



C’è una nuova passione che viene dal Giappone e che sta dilagando in Italia, sia fra gli appassionati del mondo giapponese sia fra coloro che amano mangiare in modo sano…sto parlando della Bento mania! 

Ma cosa è un Bento? 

Bento

Il Bento (弁当) è una sorta di contenitore porta pranzo (un lunch box), comune nella cultura culinaria giapponese, contenente un pasto nutrizionalmente completo che i giapponesi sono soliti portare con loro a lavoro, a scuola, all’università e che degustano in ogni situazione: in gita o nei picnick sotto i ciliegi in fiore, nelle grandi feste come la sera di Capodanno.
Il principio del bento è quello di poter mangiare ovunque si vada un pasto preparato in casa che sia pratico, economico, completo, diversificato ed equilibrato. Per i giapponesi è importante che un bento oltre ad avere tutte le proprietà nutritive di cui abbiamo bisogno, ovvero carboidrati, proteine, verdure  e frutta, sia anche esteticamente gradevole alla vista. Molte mamme e mogli si impegnano a preparare bento appetitosi e visivamente attraenti e fantasiosi per i figli, i mariti e anche per loro stesse. I giapponesi ritengono che preparare un bento per un'altra persona è un modo per dimostrare affetto e attenzione, dunque un modo per comunicare emozioni positive tra chi prepara il bento e chi lo mangia. Per i giapponesi la componente visiva è fondamentale anche in un bento, per questo motivo è importante che anche un pranzo in bento sia "kawaii" (carino, bello da vedere). 

Ecco qui alcuni bento scovati sul web… siete pronti a rifarvi gli occhi e a farvi venire l'acquolina in bocca?


I bento si possono trovare anche già pronti nei negozi di bento, nelle stazioni (in questo caso si chiamano ekiben) dove sono riempiti con i cibi tipici della zona, ma anche dai venditori ambulati molto frequenti in Giappone.

negozio di bento

ekiben
 

Per fare un buon bento oltre al cibo ci vuole anche un giusto contenitore per riporre tutte le pietanze e portarle con se. Il contenitore è detto bento box e ne esistono di diversi tipi: quello tradizionale realizzato in legno laccato, quello in alluminio, quello in resina con tradizionali disegni giapponesi, quello in plastica di nuova generazione, quello kawaii con i personaggi più amati dai più piccini, quello a un piano, a due piani o a tre piani, quello con al suo interno uno o più divisori, quello che può essere chiuso con un elastico (la bento belt), o quello che si chiude con le clip laterali. Insomma c’è l’imbarazzo della scelta nell’acquistare una scatola bento. Inoltre è possibile completare il bento box con bacchettine (hashi) abbinate e tanti accessori per realizzare dei pranzetti che soddisfino non solo le papille, ma anche gli occhi. 

Più che un semplice contenitore il bento è diventato un autentico accessorio di moda, l'accessorio trendy indispensabile per portare con sé i pasti.
La bento mania si sta diffondendo e voi cosa aspettate ad acquistarne uno?
Su www.artigianatogiapponese.it potrete trovare bellissimi bento di varie misure e con diversi scomparti per il vostro pasto da portare fuori casa.

Bento fiori di prugna
Bento Sakura Yuzen

Bento Sakura rosso e nero
Bento Sakura grande e Bento Camelia

Bento grande fiori di prugna
Bento Sakura marrone


domenica 12 gennaio 2014

SEIJIN NO HI – FESTA DEGLI ADULTI



Domani 13 gennaio in Giappone si festeggia la “Seijin no hi (成人の日), ovvero la Festa degli adulti, cioè di coloro che hanno raggiunto l'età di 20 anni.
La Seijin no Hi è una festa nazionale che fu istituita nel 1948 per celebrare i giovani divenuti maggiorenni,  dal 2000 questa festa viene celebrata il secondo lunedì di gennaio, mentre prima si festeggiava il 15 gennaio.

Seijin no hi - Festa degli adulti

Questa festa si svolge per congratularsi ed incoraggiare tutti coloro che hanno raggiunto la maggiore età (venti anni) tra il 2 aprile dell’anno precedente e il 1 aprile dell’anno in corso. 
In questo giorno di festa i comuni nipponici organizzano le Seijin-shiki (成人式 ) ovvero delle cerimonie in cui si tengono degli spettacoli e le autorità locali fanno un discorso e offrono dei regali ai giovani adulti.

Poiché il passaggio alla maggiore età è un evento molto importante, i giovani adulti si vestono con abiti eleganti; le ragazze indossano coloratissimi furisode, il kimono indossato dalle donne nubili, mentre i ragazzi indossano spesso abiti eleganti occidentali, ma talvolta anch’essi indossano il kimono con la hakama (una larga gonna-pantalone a pieghe). Il kimono femminile è molto costoso, quindi molte ragazze preferiscono affittarlo, non rinuanciando però ad acconciarsi i capelli in modo originale.



Dopo le cerimonie i ragazzi e le ragazze si recano al tempio per ringraziare gli dei e poi se ne vanno in giro a festeggiare, soprattutto bevendo. Adesso che hanno raggiunto l’età adultà i giapponesi possono guidare, votare, fumare e bere alcolici.



martedì 31 dicembre 2013

CAPODANNO IN GIAPPONE



Il Capodanno (Oshōgatsu) a differenza del Natale, è una festa molto sentita in Giappone, qui la notte fra il 31 dicembre e il 1° gennaio è legata alla tradizione.
Ma vediamo come i giapponesi si preparano ad accogliere il nuovo anno.

Ogni anno a fine dicembre i giapponesi hanno l’abitudine di inviare a parenti, amici e colleghi di lavoro le Nengajō, ovvero le cartoline d'auguri di buon anno. Le Nengajō più comuni sono prestampate e riportano il disegno del segno dello zodiaco cinese corrispondente al nuovo anno. Lo zodiaco cinese ha un ciclo di dodici anni, in cui si alternano ordinatamente i seguenti animali: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, pecora, scimmia, gallo, cane e cinghiale. Il 2014 sarà l’anno del cavallo.

Nengajō Happy New Year

I giorni prima del 31 dicembre sono dedicati alle grandi pulizie di casa, questa usanza è chiamata Susuharai, si pensa che la polvere e la sporcizia del vecchio anno non debbano essere presenti in quello nuovo, in questo modo in una casa ben pulita e in ordine è più facile che arrivi la buona fortuna. Un’altra cosa che i giapponesi fanno di buon auspicio per l'inizio del nuovo anno è quella di sistemare tutte le faccende rimaste in sospeso, come per esempio saldare i propri debiti e non trascinarli nel nuovo anno perché ciò produrrebbe una cattiva sorte. 

Tra i tanti preparativi da fare per il nuovo anno, ci sono anche le decorazioni: il Kadomatsu e lo Shimekazari. Il  Kadomatsu è la tradizionale decorazione giapponese di capodanno, generalmente posta all'entrata delle abitazioni e degli stabilimenti lavorativi per dare il benvenuto agli spiriti benevoli. In genere questa decorazione è composta da rami di pino (che rappresenta la longevità), bambù (che rappresenta la forza e la crescita) e rami di susino (che rappresentano la prosperità).

Kadomatsu

Lo Shimekazari è una decorazione che si appende sull'uscio delle abitazioni. Ha il doppio compito di allontanare gli spiriti maligni e di dare il benvenuto alle divinità shintoiste. In questo modo esse possono entrare all'interno dell'abitazione e benedirla. Lo Shimekazari è composto da una corda di paglia sacra chiamata shimenawa, solitamente posta all'entrata dei santuari shintoisti, e altri materiali quali arance, felci e strisce rituali di carta bianca rituale chiamate shide.
Shimekazari

La sera della vigilia di capodanno (Omisoka) viene solitamente passata in famiglia, si mangia tutti assieme, si gioca e si guarda la tv, in particolare si segue un programma di intrattenimento che vede sfidarsi vari gruppi musicali, in teoria i più popolari dell'anno che sta per concludersi, e che termina poco prima della mezzanotte. Allo scoccare della mezzanotte, nei templi buddisti, si pratica il rituale dello Joyanokane, ovvero vengono fatte suonare 108 volte le campane, perché tanti sono i peccati originali, secondo la fede buddista, che l’uomo si porta dentro e che devono essere cacciati fuori. I giapponesi credono che il rintocco di ogni campana possa allontanare i loro peccati compiuti nel corso dell'anno precedente.

Joyanokane

Dopo la mezzanotte o durante tutta la giornata del 1° gennaio si va in uno dei templi buddhisti o santuari shintoisti, per recitare una preghiera, esprimere i propri desideri per il nuovo anno e fare un’offerta.
Secondo la tradizione, la notte prosegue in maniera sobria, infatti i giapponesi conversano con parenti e amici in attesa di vedere la Hatsuhinode, ovvero la prima aurora dell’anno, come segno di buon auspicio.

Il 1° dell’anno è molto atteso dai bambini che ricevono dai parenti e dai genitori dei soldi racchiusi in una piccola busta, questa usanza è chiamata Otoshidama. La quantità di denaro da inserire all'interno della busta dipende da diversi fattori, come l'età del bambino, il numero di Otoshidama da realizzare e, naturalmente, la disponibilità economica. All'interno delle buste vengono inserite solamente banconote.

Otoshidama

Vediamo adesso quali sono i cibi tradizionali del capodanno giapponese.
La sera della vigilia di capodanno un piatto che non manca mai nelle tavole dei giapponesi è la soba toshikoshi, lunghi spaghetti di grano saraceno in brodo come augurio di longevità. Talvolta al posto della soba vengono usati anche gli udon. 
La mattina del'1° gennaio è tradizione sorseggiare una tazza di tè verde particolare (Ofukucha) con dentro delle alghe e una prugna in salamoia (umeboshi).
Il primo giorno dell’anno si mangiano i piatti tradizionali del Capodanno, chiamati Osechi ryōri, una selezione di cibi tipici giapponesi che vengono serviti su un particolare contenitore laccato (simile ad una scatola Bento) chiamato Jūbako. Tutti gli alimenti che compongono lo Osechi sono di buon auspicio, e hanno un significato di prosperità e longevità: l’alga (konbu), sono simbolo di ricchezza e prosperità, l’orata (tai) è di buon auspicio, le uova di aringa (kazunoko) sono simbolo di fertilità; i fagioli neri di soia (kuromame), simbolo di salute e forza fisica e propiziatori per il lavoro, il daikon (rafano bianco) e il gambero (ebi) sono emblema di longevità, le castagne cotte con zucchero (kurikinton), simbolo di successo e prosperità.

Osechi ryōri
Infine, si mangia lo ozōni (letteralmente bollire diverse cose), una zuppa di mochi e altri ingredienti che variano a seconda della regione nella quale viene preparato. Si utilizzano i mochi, i dolci di riso glutinoso, proprio perché tradizionalmente si ritiene che nutrirsi col riso conferisce agli uomini l’energia vitale necessaria per il proseguimento della vita. Inoltre si bene il toso, un sakè versato sulle erbe, che aiuta a preservarsi dalle malettie per tutto l’anno nuovo che sta per iniziare.
                                                            
                                                              
Essendo ormai giunti all'ultimo giorno dell’anno non mi resta che ringraziare tutti voi che mi avete seguito quest’anno, sia su questo blog sia sulla pagina Facebook e augurarvi un felice 2014, che sia per tutti un buon anno del cavallo 午年.

Felice anno nuovo!!!
Akemashite omedetou gozaimasu!!!
明けましておめでとうございます!!!